Estensione all'estero di un brevetto

ESTENSIONE ALL’ESTERO DI UN BREVETTO

Gli effetti di un brevetto sono limitati al territorio dello Stato che lo ha rilasciato. Per estenderne la protezione in uno o più Stati di interesse, è necessario depositare la domanda di brevetto presso i vari Uffici brevettuali, in accordo con la normativa locale.

L’estensione all’estero si fonda sulla regola della c.d. “priorità unionista”: essa prevede che chi ha depositato una domanda di brevetto in uno Stato aderente all’Unione, può presentare entro 12 mesi di tempo, in ciascuno degli altri Stati unionisti, una domanda di brevetto per la stessa invenzione, i cui effetti retroagiscono, ai fini della novità, alla data della prima domanda.

Alternativamente al deposito presso i singoli Uffici nazionali, è possibile avvalersi di alcune procedure unificate, atte a semplificare e coordinare le fasi di esame e concessione dei brevetti in più Stati esteri. Anche tali procedure usufruiscono del principio della priorità.


BREVETTO EUROPEO EPO

Il brevetto europeo, da non confondere con un ancora inesistente Brevetto Comunitario, è un brevetto per invenzione che si ottiene a seguito di una procedura unificata di deposito, esame e rilascio.

I brevetti europei conferiscono al titolare, una volta espletata la procedura di convalida nelle singole nazioni, i medesimi diritti che deriverebbero da un brevetto nazionale ottenuto in questi stessi Stati.

Ad oggi aderiscono alla Convenzione di Monaco sul Brevetto Europeo i seguenti Stati: Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Macedonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Monaco, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, San Marino, Repubblica Slovacca, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Gran Bretagna.


BREVETTO INTERNAZIONALE PCT

Il brevetto internazionale, detto PCT (Patent Cooperation Treaty), consente di "prenotare" il brevetto praticamente in tutto il mondo (attualmente i Paesi aderenti sono oltre 140).

Con una procedura, inizialmente unitaria, l'Ufficio internazionale procede ad effettuare una ricerca di novità e successivamente un Esame preliminare internazionale (facoltativo), a seguito del quale fornisce al richiedente una valutazione in merito alla possibilità che la domanda di brevetto ha di essere accolta.

Una volta completata questa fase, in genere dopo 30 mesi dalla data di priorità, si dovrà entrare nelle fasi nazionali chiedendo ad ogni nazione di esaminare il brevetto e di concederlo. Da questo momento in poi il brevetto si scinderà in tanti brevetti nazionali che seguiranno ognuno una propria sorte ed un proprio iter.