Le ricerche di anteriorità

LE RICERCHE DI ANTERIORITÀ

 

L’innovazione espone al rischio di interferire con preesistenti diritti di terzi: ecco perché è necessario verificare la validità del proprio marchio, brevetto o modello per mezzo di ricerche preliminari su banche date specialistiche.

 

RICERCHE NEL SETTORE BREVETTI

Il rischio di conflittualità sussiste in particolar modo nel settore dei brevetti, dove vi sono spesso delle privative “silenti”, non ancora utilizzate o depositate molto prima di quando commercialmente sfruttate.

Quindi è fondamentale verificare lo stato dell’arte, prima di procedere a modifiche sostanziali di un prodotto o di un processo, indipendentemente dall’intenzione o meno di brevettare l’innovazione.

La ricerca di anteriorità è fondamentale per 2 scopi, verificare che l’innovazione sia:

  • libera da diritti di terzi
  • proteggibile tramite brevettazione

I due concetti sono del tutto diversi: una innovazione può essere perfettamente brevettabile, ma non è liberamente sfruttabile se poggia su concetti già coperti da brevetto; viceversa, un brevetto anteriore decaduto non impedisce la produzione dell’innovazione, ma questa potrebbe risultare, alla luce delle anticipazioni, troppo banale da essere brevettabile.

La ricerca di anteriorità è di enorme ausilio anche per evitare l’inutile spesa del deposito di un’idea che risulta totalmente anticipata o per  le rivendicazioni.

 

RICERCHE NEL SETTORE MARCHI

Purtroppo non basta una ricerca su Google per verificare che non vi siano marchi già depositati o registrati simili al proprio che potrebbero comportarne l’annullamento.

Non ci stanchiamo mai quindi di consigliare, prima di procedere alla registrazione di un marchio, di effettuare una ricerca di anteriorità che consentirà di verificare la preesistenza di diritti altrui che potrebbero confliggere con i propri.

Ormai quasi ogni ufficio Marchi mette a disposizione del pubblico banche dati on-line gratuite. Tuttavia, se consultate da persone poco esperte, c’è il rischio di ottenere risultati estremamente parziali.

Senza l’uso di diverse chiavi di ricerca e di diversi database che permettano di incrociare i dati ottenuti, emergeranno solo marchi identici esponendosi alla possibilità che la propria domanda di marchio venga contestata dal titolare di un marchio simile non rilevato con la ricerca o registrato in un paese non considerato; o al rifiuto da parte dello stesso ufficio marchi in quei paesi dove ad effettuare un primo esame di novità sono le competenti autorità.